Post di MC (10)

Oculus Rift e Phantom

Se hai mai voluto vedere la vista da alto sopra, ma non ha mai avuto il coraggio per cose come il paracadutismo, allora si potrebbe ora essere la cosa migliore. Oculus FPV è un progetto piuttosto genio che combina un Oculus Rift auricolare VR, un DJI Phantom 2 drone, e due telecamere per darvi una veduta aerea che è quasi buono come la cosa reale.

Moduli fotocamera su droni non sono certamente nuovi e quasi tariffa standard, ma sono sempre stati caratterizzati da una caratteristica distinta quando si tratta di mostrare i feed dal vivo o registrate. Stai sempre vedere le cose come una macchina fotografica vede le cose, e che è sempre con una superficie piana.Un paio di studenti dell'Università norvegese di Scienza e Tecnologia, tuttavia, ha deciso di allargare i confini collegando un paio di telecamere e di un auricolare VR al drone.

In sostanza, ciascuna delle due telecamere batte un video feed per mezzo di proiettori del Oculus Rift. Ciò si traduce in un display stereoscopico che presta un'esperienza più realistica rispetto semplicemente guardando il feed fotocamera su un display tablet o un computer. Ma l'integrazione con l'auricolare Oculus è una strada a doppio senso. Più che ricevere feed video, l'auricolare può effettivamente controllare la telecamera, è la direzione, inclinazione e rotazione. In breve, muovendo la testa intorno anche muove la fotocamera, facendo sentire tutto più naturale.

Per chi vuole replicare l'impresa, la squadra che ha reso questo possibile è anche fortuna disposti a condividere le loro note. Essi hanno messo a disposizione il codice sorgente del programma utilizzato per collegare l'auricolare Oculus Rift e le telecamere, le attrezzature che hanno usato, così come un astratto che descrive il progetto, ognuno dei quali si possono trovare nel link qui sotto.

FONTE: Oculus FPV ( abstract ), ( GitHub ) 

 

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Polizze assicurative e droni

L’assicurazione per i droni resta, a circa sei mesi dall’emanazione del Regolamento ENAC, uno dei punti caldi nel mondo degli Apr nel nostro Paese. Il mercato, in realtà, cresce costantemente, tanto che il premio complessivo in Italia è arrivato di recente a quota 200mila euro, secondo le stime di Pagnanelli Risk Solutions.

ASSICURAZIONE DRONI, LA PROPOSTA DI HDB

Le polizze, quindi, ci sono. Si tratta solo di capire quale scegliere. Una delle proposte è quella diHdB srl, società di brokeraggio assicurativo indipendente fondata nel 1986. La compagnia ha subito mostrato un grande interesse per gli Apr.

“Per quanto riguarda la polizza RC (quella obbligatoria) abbiamo una proposta base con un massimale di 1 milione di euro, con limite territoriale in Europa – spiega a Drone MagazineCarola Federico, broker di HdB -. Il premio è fissato intorno ai 550 euro annuali senza franchigia, ma può salire in base all’utilizzo dell’Apr”.

ASSICURAZIONE DRONI E REGOLAMENTO ENAC

Quando si parla di assicurazione per i droni si fa riferimento al Regolamento ENAC, che ha introdotto l’obbligo assicurativo di Responsabilità Civile verso terzi derivante dall’utilizzo dei Sapr. All’articolo 20 della normativa si legge che la polizza deve essere “adeguata allo scopo e non inferiore ai massimali minimi di cui alla tabella dell’articolo 7 del Regolamento (CE) n. 785/2004”. Quest’ultima disposizione individua per gli aeromobili inferiori ai 500 kg una cifra di 750.000 Dsp (Diritti speciali di prelievo), che equivalgono, ad oggi, a circa 800mila euro.

LA POLIZZA CORPI PER I DANNI AL DRONE

HdB propone, oltre alla polizza resa obbligatoria dalla normativa ENAC, anche un contratto assicurativo (Corpi) che copre i danni accidentali al drone e la sparizione, nel caso in cui il mezzo non dovesse essere ritrovato entro 70 giorni.

“Si tratta di una sorta di Casco applicata agli Apr – sottolinea la broker di HdB -. Il premio, in questo caso, è correlato al valore del mezzo e oscilla tra l’8 e il 12% del prezzo di mercato”.

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FPV via LTE 3G/4G ci siamo ormai

E' da tempo ormai che si parla se abbia senso o meno avere la tecnologia FPV sulla 5,8 Ghz o addirittura 2,4 Ghz (quella del dji) e quindi via radio invece di usare il 3G e tecnologie IP based.

Qui una dimostrazione e viene dalla Korea di come i primi test di FPV potrebbero funzionare.

Non dimentichiamoci che se una chiamata skype o hangout avviene via 3G potrebbe funzionare allo stesso modo su FPV.

iPlane Introduction en from Kyomo on Vimeo.

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Enac e droni parliamone

Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR)

I mezzi aerei a pilotaggio remoto, comunemente noti come droni, sono aeromobili caratterizzati dall’assenza di un equipaggio a bordo. Il loro volo è governato da diverse tipologie di flight control system, gestiti in remoto da piloti a terra.

Piano di Monitoraggio.
Si informa che dal mese di settembre 2014 sarà attivato il piano di monitoraggio come previsto dall’articolo 8.15 del Regolamento ”Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”. Gli operatori che rientrano in questo piano saranno informati 20 giorni prima dell’effettuazione.
L’audit sarà condotto sulla base dei contenuti della dichiarazione, della documentazione fornita all’atto della presentazione della dichiarazione o della richiesta di autorizzazione e sulla base delle registrazioni delle operazioni effettuate. L’audit intende verificare che le operazioni sono condotte in rispetto alla dichiarazione e la conformità del sistema alla configurazione dichiarata.

L'elevato numero di richieste di informazioni che perviene quotidianamente via e-mail all’account dedicato apr@enac.gov.it non consente, nonostante il continuo impegno delle risorse attualmente a disposizione, di rispondere alle richieste stesse con l'attesa sollecitudine.
Ce ne scusiamo assicurando al tempo stesso che tutte le esigenze informative saranno comunque esaminate, tenendo conto dell'ordine di arrivo e delle eventuali scadenze connesse.
Suggeriamo, prima dell’eventuale invio e-mail di consultare la Nota esplicativa ai fini dell'applicazione del Regolamento e la ​Dichiarazione di Rispondenza al Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”.

Bozza della Circolare NAV "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto"

Come specificato nella bozza della Circolare NAV "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto", l'ENAC sta sviluppando delle Linee Guida per fornire dei chiarimenti sull'applicazione del Regolamento e della Circolare.
Per dare risposta alle numerose e-mail pervenute alla casella di posta elettronica dedicata  apr@enac.gov.it si è proceduto alla pubblicazione di due bozze di Linee Guida:
Bozza delle Linee Guida 2014/1 - "Qualificazione del personale di volo APR"
Bozza delle Linee Guida 2014/2 - “SAPR Organizzazioni riconosciute"

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